a griffonia simplicifolia è una pianta nota per il suo alto contenuto di 5-HTP (5-idrossitriptofano), un precursore della serotonina che regola il tono dell’umore, il sonno, l’appetito e altre funzioni fondamentali del sistema nervoso centrale.
Grazie alle sue proprietà, viene spesso utilizzata come integratore naturale per favorire il benessere mentale, migliorare il rilassamento e contrastare lo stress.
Tuttavia, chi soffre di pressione alta potrebbe chiedersi: la griffonia è sicura in questi casi?
Esistono controindicazioni per chi assume farmaci antipertensivi o soffre di ipertensione?
In questo articolo analizzeremo gli effetti della griffonia sulla pressione arteriosa, i suoi possibili benefici e i rischi legati al suo utilizzo in persone con questa condizione.

La griffonia simplicifolia e il sistema nervoso centrale
La griffonia simplicifolia è un arbusto sempreverde originario dell’Africa centro-occidentale, in particolare di paesi come Costa d’Avorio e Ghana.
I semi di griffonia contengono naturalmente 5-HTP, una sostanza che, una volta assunta, viene convertita in serotonina dal nostro organismo.
La serotonina è un neurotrasmettitore fondamentale per la regolazione dell’umore, della qualità del sonno, dell’appetito e della concentrazione.
Inoltre, è coinvolta nella gestione della pressione sanguigna, in quanto agisce sui vasi sanguigni e sulla loro capacità di dilatarsi o restringersi.
Griffonia e pressione alta: effetti e sicurezza
Chi soffre di ipertensione deve prestare attenzione all’uso di alcuni integratori, poiché possono influenzare la pressione arteriosa e interferire con i farmaci antipertensivi.
Anche se la griffonia è generalmente considerata sicura, il suo impatto sulla pressione sanguigna non è ancora completamente chiaro.
Alcuni studi suggeriscono che il 5-HTP potrebbe influenzare il tono vascolare, ovvero la capacità dei vasi sanguigni di contrarsi o rilassarsi.

Se da un lato la serotonina è coinvolta nella regolazione della pressione, dall’altro dosi elevate potrebbero causare un effetto vasocostrittore, aumentando il rischio di mal di testa, emicrania o sbalzi pressori.
Inoltre, la griffonia è spesso associata alla melatonina, un altro ormone coinvolto nel sonno e nella regolazione del ritmo circadiano.
Anche la melatonina può avere effetti sulla pressione arteriosa, influenzando la regolazione del sistema cardiovascolare.
Possibili interazioni con farmaci antipertensivi
Se si assumono farmaci per la pressione alta, è fondamentale valutare le possibili interazioni con la griffonia.
Alcuni farmaci antidepressivi, come gli SSRI o gli inibitori delle MAO, aumentano i livelli di serotonina nel cervello e potrebbero causare la cosiddetta sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa caratterizzata da palpitazioni, pressione alta, agitazione e sudorazione eccessiva.
Inoltre, alcuni farmaci per l’ipertensione agiscono sui recettori della serotonina o sulla regolazione del sistema nervoso autonomo.

In questi casi, l’aggiunta della griffonia potrebbe alterare il loro effetto e causare sbalzi pressori.
Chi assume anticoagulanti, beta-bloccanti o ACE-inibitori dovrebbe consultare un medico prima di integrare la griffonia nella propria routine quotidiana.
Effetti collaterali e controindicazioni della griffonia
Anche se considerata generalmente sicura, l’assunzione di griffonia simplicifolia può comportare alcuni effetti collaterali, soprattutto se il dosaggio non è adeguato o se assunta in combinazione con altri farmaci.
Tra i più comuni troviamo:
1. Mal di testa e vertigini;
2. Nausea e disturbi gastrointestinali;
3. Sonno eccessivo o insonnia;
4. Sbalzi d’umore;
5. Sindrome serotoninergica in caso di dosi elevate.
Chi soffre di pressione alta, disturbi cardiovascolari o assume farmaci per l’ipertensione dovrebbe valutare attentamente i pro e i contro dell’integrazione con griffonia, preferibilmente sotto consiglio medico.

Conclusione: la griffonia è sicura per chi soffre di ipertensione?
La griffonia simplicifolia è un integratore naturale con molteplici benefici per il benessere mentale, il sonno e il controllo dell’appetito.
Tuttavia, il suo impatto sulla pressione arteriosa non è ancora completamente chiaro.
Se soffri di ipertensione, è consigliabile:
- Consultare un medico prima di assumere la griffonia;
- Monitorare la pressione per individuare eventuali variazioni;
- Evitare il fai da te, soprattutto se assumi altri farmaci;
- Utilizzare dosi moderate, senza eccedere nel consumo.
In generale, la griffonia può essere un alleato per il benessere, ma la sicurezza per chi soffre di pressione alta dipende dalle condizioni individuali e dal tipo di terapia farmacologica seguita.
Come sempre, è meglio procedere con cautela e sotto controllo medico.
